“Usiamo la testa!”

È stato questo il tema della conferenza tenutasi alla sede centrale del Martino Filetico il 19 ottobre.
Durante il convegno la dott.ssa Mazzulli, rappresentante della fondazione “Vivi felice”, ha portato all’attenzione dei presenti alcuni dati interessanti. Le ricerche svolte con le Università Roma Sapienza e Tor Vergata, hanno rilevato che gli studenti italiani applicano prevalentemente due metodi di studio: la ripetizione e i riassunti. Il problema emerso è che questi metodi troppo generici non sfruttano l’intelligenza particolare di ogni studente. La Dott.ssa ha messo in evidenza le fasi principali dell’apprendimento: lettura, comprensione e ricordo, mettendo in rilievo come il ricordo occupa il 70% dello studio mentre poco tempo viene dedicato alla comprensione. Al fine di abbreviare il tempo di studio la dott.ssa ha eseguito un’applicazione pratica che è stata il momento clou dell’incontro. La dott.ssa ha chiesto ai presenti di memorizzare diciotto parole in sequenza (seguendo il metodo tradizionale della ripetizione). Poi invece utilizzando la tecnica Memo-Visiva (da tener presente come l’importanza della componente visiva era già stata enunciata nell’antichità da Cicerone) i presenti sono stati
invitati a chiudere gli occhi e ad immaginare una vicenda di senso logico e con forti riferimenti sensoriali narrata dalla Dott.ssa utilizzando le stesse diciotto parole. Il risultato è stato sorprendente! L’organizzazione logica delle informazioni arricchita di immagini concrete, ha permesso di memorizzare in pochi minuti parole diverse e prive di alcun legame fra loro. Il metodo di studio dovrebbe tener conto del proprio tipo di intelligenza, che varia da persona a persona. È proprio questo lo scopo del progetto “Memory”: individuare il potenziale dello studente e farlo emergere. È stato quello del 19 ottobre, un incontro molto interessante ed avvincente. Un’esperienza consigliabile ad ogni studente desideroso di crescere culturalmente, socialmente e soprattutto umanamente.
L. CIUFFARELLA
VG