Recensione del film : “Sconnessi”

Ettore, noto scrittore, nemico di internet, in occasione del suo compleanno porta tutta la famiglia nel suo chalet in montagna, e cerca di creare finalmente un legame tra i suoi due figli Claudio e Giulio con la sua seconda moglie, la bella, giovane Margherita, incinta al settimo mese.

Al gruppo si uniscono anche Achille, fratellastro di Margherita e Tea, giovane fidanzata di Claudio e devota fan di Ettore.
Arrivati allo chalet, trovano Olga, l’affidabilissima tata ucraina, con la figlia Stella.
A sorpresa arriva anche Palmiro, il fratello bipolare di Margherita e Achille, fuggito dalla casa di cura.
Quando il gruppo rimane “accidentalmente” senza connessione internet, tutti entrano nel panico.
La “sconnessione” gli farà affrontare vari problemi, successivamente risolti senza l’aiuto di internet.
Il film fa riflettere su quanto l’utilizzo di internet sia morboso ed ossessivo e tante volte, anche inutile. Tanto che, il film si apre con una frase di Ettore che dice: “Ma lo sapete quante volte viene toccato lo schermo di un cellulare ogni giorno? Duemila e seicento!
E sapete quante di queste sono veramente necessarie alla nostra vita? Quattordici!”
Ma Sconnessi non è solo un film incentrato sull’ossessione per internet e per i social, è anche il ritratto di un padre che vorrebbe ricostruire rapporti reali e non virtuali.

E.Isopi VG