ORIENTAMENTO

MI ORIENTO

TI AIUTIAMO AD ORIENTARTI

Cresce sempre di più l’esigenza di adeguarsi ai cambiamenti, innovazioni, trasformazioni che lo sviluppo della tecnologia, della società, del costume ecc. introducono quotidianamente nella vita del “cittadino”.
Occorre quindi aiutare i giovani a sviluppare quelle abilità e competenze (life skills) che risultano necessarie per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana (OMS 1993) , costruire un clima relazionale positivo in cui valorizzare tutte le attitudini al fine di co e autogestire il processo formativo e di orientamento.
Nel progetto “Ti aiutiamo ad orientarti” l’orientamento è considerato come un processo di sviluppo della propria consapevolezza, come capacità di adattamento a nuovi contesti per non “disperdere” le attitudini, inclinazioni, passioni ecc.
L’adolescente deve spesso lottare contro molti fattori che rendono sempre più difficile la propria condizione e cade in un pericoloso ripiegamento su se stesso, fino a sconfinare in pratiche o atteggiamenti dannosi per quanto riguarda la salute e/o il proprio futuro.
Ne sono una spia il crescente consumo di alcool e superalcolici, di stupefacenti o altro, di problemi di ansia e depressione, di dispersione scolastica.
L’orientamento deve quindi essere considerato come un processo continuo, ininterrotto che dura tutta la vita. Tutto ruota attorno alla centralità del soggetto che è il protagonista del processo e interlocutore delle altri componenti del processo o del sistema. Soggetto inteso come artefice del proprio orientamento che trova nell’ambiente e nel contesto in cui vive gli stimoli, le azioni che lo aiutano ad orientarsi.