Le Metamorfosi di Ovidio in scena al Martino Filetico

È tradizione dell’Istituto di Istruzione Superiore “ Martino Filetico”,  concludere l’anno scolastico con uno  spettacolo  teatrale: una tradizione rispettata anche quest’anno, ma con una novità di carattere organizzativo: il laboratorio teatrale è stato inserito   nel PON ( Programma Operativo Nazionale), finanziato dai Fondi Strutturali Europei.

La performance si è svolta venerdì 15 giugno, nel salone di rappresentanza dell’istituto, alla presenza di un pubblico nutrito, che si è lasciato facilmente trascinare dall’ entusiasmo e dall’emozione dei giovani attori.

Ad essere portati in scena alcuni fra i miti più belli e più noti delle Metamorfosi di Ovidio: siamo in piena età augustea e il suo poema (una sorta di “serbatoio di raccolta” di tutti i miti dell’antichità) è  totalmente costruito intorno al motivo della metamorfosi.

Dai circa 250 miti di trasformazione, attraverso i quali si snoda l’intero poema, sono state selezionate  e adattate alla rappresentazione una decina di storie; “ adattate”, appunto, perché  il testo di partenza è destinato  alla  sola lettura: dunque,  è stato necessario un  grande lavoro di sceneggiatura e di regia magistralmente  curate da Marco Angelilli.

Alcuni dei miti rappresentati: Apollo, invaghitosi di Dafne, la insegue finché la ninfa non si trasforma in alloro. Piramo e Tisbe, due adolescenti innamorati, muoiono tragicamente, spruzzando del loro sangue i fiori bianchi del gelso che si colorano di un rosso vermiglio. Eco, la ninfa consumata dall’amore e divenuta  pura voce  e Narciso , il giovane innamorato di sé,  mutato nel  fiore del narciso. Cadmo e Armonia, re e regina di Tebe, divenuti due serpenti. E così, ancora,  Perseo e Medusa, Dedalo e Icaro, Tiresia, Ceni.

Ma il tema della metamorfosi  costituisce uno dei tanti fili, mai spezzati, che legano l’antico al moderno in un dialogo ininterrotto. Così,  sono stati  portati  sulla scena il passo della Metamorfosi di Franz Kafka,  in cui il commesso viaggiatore  Gregor Samsa una mattina si sveglia trasformato in un enorme,  repellente insetto  e   un brano dell’Orlando di Virginia  Wolf,   che  affronta il tema dell’ intercambiabilità dei sessi.

Ha chiuso  lo spettacolo una pagina tratta dalle Lezioni americane di Calvino che contiene  una riflessione sul significato dei miti.

Gli applausi  calorosi del  pubblico  e i saluti del dirigente scolastico, prof.ssa Concetta Senese,  hanno concluso una serata certamente ricca  di belle emozioni.

GALLERIA FOTOGRAFICA