“Il diritto di contare”

La matematica non è un’opinione.

Il giorno 23 marzo i ragazzi dell’I.T.E. si sono recati presso il cinema ‘Le Fornaci’ e, nell’ambito dell’assemblea d’istituto , hanno assistito al film “Il diritto di contare”.
Il film ,tratto dal libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race intitolato “Il diritto di contare”, racconta la storia vera della matematica Katherine Johnson , collaboratrice della NASA e delle sue due college di lavoro Dorothy Vaughan e Mary Jackson.
La storia è ambientata nello stato della Virginia negli anni 60, dove la discriminazione verso i neri era molto forte. Infatti, tutto era separato: bianchi e neri avevano le loro toilette, i loro uffici, le loro mense.
Le tre donne, collaboratrici della NASA, vivevano questo “inferno” lavorando in un edificio lontano da tutti gli altri, tre menti brillanti da prendere come esempio, perché nonostante le discriminazioni a cui vengono sottoposte ,riescono ad ottenere ciò che più desiderano.
Katherin Johnson, riesce a diventare la matematica di Al Harrison, forse l’unico dei bianchi che crede in lei dall’inizio e proprio per la sua passione e per la sua precisione matematica riesce a calcolare la traiettoria per la missione sulla luna dell’Apollo 11.
Dorothy Vaughan, responsabile del reparto calcoli a tempo temporaneo, riesce a diventarlo a tempo indeterminato come responsabile del reparto IBM.
Mary Jackson riesce ad entrare in una delle più prestigiose Università della Virginia, dove fino a quel momento nessun nero era stato ammesso .
Infine realizza il suo sogno, quello di diventare un ingegnere della NASA.
Tutte e tre riescono nell’obiettivo della NASA, quello di far volare un uomo nello spazio ,come ci erano riusciti i russi più volte. Con l’aiuto dei calcoli delle tre donne, John Gleen il 20 febbraio 1962 diventa il primo astronauta americano a volare nello spazio.
Il film è molto profondo perché, oltre a mettere in evidenza la discriminazione razziale per cui si sono battuti uomini come in particolare Kennedy e Martin Luther King, insegna a tutti che non bisogna mai scoraggiarsi di fronte alle difficoltà della vita. È necessario, per raggiungere l’obiettivo che uno si prefigge ,lottare, lavorare e sacrificarsi fino a conseguire il sogno. Infatti spesso i ragazzi di oggi non si impegnano abbastanza, pensano che sia dovuto loro tutto, invece sbagliano , perché anche chi non ha possibilità economiche può sacrificarsi, lavorare e studiare fino a raggiungere mete che inizialmente sembrano irraggiungibili.

G.HAKA
VG