Francesco Totti: l’8 Re di Roma.

Correva l’anno 1993, precisamente il 28 marzo, quando l’allora allenatore della Roma fece esordire un giovane talento di 16 anni: Francesco Totti.
L’esordio da titolare avvenne il 16 dicembre dello stesso anno, in una partita di Coppa Italia.
Iniziò così la carriera de “Er Pupone”, piena di vittorie, come lo scudetto del 2001, vinto grazie ai gol del “trio delle meraviglie” Totti, Montella e Batistuta. La Supercoppa italiana, la fascia da capitano, la Scarpa d’oro, la Convocazione in Nazionale.
Ma oltre alle vittorie si sa, ci sono state anche sconfitte, infortuni.
Francesco Totti, da sempre, è stato l’idolo di molte persone, con il suo carattere, per il suo attaccamento alla maglia, rispetto per i compagni, i suoi gol e molti altri pregi.
Però anche le favole più belle hanno un finale, così come la storia del Capitano romanista, che oggi 28 maggio 2017 “appende gli scarpini al chiodo” con una emozionante cerimonia, post vittoria con il Genoa, riservatagli dai suoi tifosi, incapaci di trattenere le lacrime così come i suoi compagni di squadra in particolare De Rossi e Florenzi.
Tutti sono presenti, il Presidente Pallotta lo abbraccia mentre lui alza la maglia con il numero 10, e poi va ad abbracciare sua moglie ed i suoi figli e scoppia a piangere.
Continua a camminare e tira un pallone verso la Curva Sud che continua ad intonare “Roma Capoccia” ed inizia il suo discorso, terminandolo con un caloroso “Vi amo..” rivolto ai suoi tifosi.
Questa cerimonia, ovviamente non è passata inosservata ai tifosi delle squadre avversarie, anche ai tifosi dell’eterna rivale Lazio. Un’Italia sportiva emozionata all’addio di un’Eterna Leggenda del calcio italiano e mondiale.

G.HAKA
VG