“È una vendetta per gli attacchi in Siria”

È con questa frase che l’ Isis ha rivendicato la strage di lunedì sera a Berlino dove un camion assassino è piombato sui mercati natalizi della capitale spezzando 12 vite. Non ci sono solo 12 morti ma anche 48 dispersi, fra i quali una giovane italiana: Fabrizia Di Lorenzo.
“Stiamo lavorando e abbiamo motivi di essere preoccupati”- rivela Benassi , ambasciatore italiano in Germania.
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è espresso affranto : “Esprimo tristezza e angoscia per gli attentati di ieri, cordoglio per le vittime, solidarieta’ ai Paesi colpiti e grande apprensione per la sorte di una nostra giovane connazionale dispersa a Berlino”, ha detto il capo dello Stato.
Irrompono però le parole disperate di Gaetano , padre di Fabrizia: ” Abbiamo capito che era finita stanotte all’una e mezza”.
Il dolore per l’ accaduto non colpisce solo la Germania o l’ Europa ma giunge fino agli Stati Uniti :” Il nostro cuore e le nostre preghiere sono con i cari delle vittime ” – dice Donald Trump. Ancora una volta, la follia dell’ uomo semina morte .In un attimo quella che era un’atmosfera di festa ,felicità e gioia , si è trasformata in terrore lasciando dietro sè sofferenza , cordoglio , vuoto. Solo il silenzio rimane ora nelle strade. Finisce così il Natale . Un Natale che per quelle 12 persone non è mai iniziato e che per i loro cari forse non tornerà più .
Berlino appare così il seguito di Nizza, un altro scenario del macabro disegno terrorista che non conosce il valore della vita . Una domanda affligge ora tutti noi : Quale sarà il prossimo bersaglio di quest’ assurdità?

L. Ciuffarella

VG