Champions League: Roma – Barcellona 3-0

Al giorno d’oggi il calcio è divenuto sempre più un’industria. Ma il motore del calcio sono gli appassionati, che di industriale non hanno nulla. Non è mancata però la passione che ieri sera li ha spinti a riempire lo stadio Olimpico che ha superato i 60000 spettatori , nonostante l’impresa fosse titanica.
Così ha inizio l’indimenticabile serata di Roma-Barcellona. L’ arbitro dà il via alla gara, dopo 5 minuti De Rossi innesca Dzeko che a tu per tu con il portiere non può permettersi il lusso di sbagliare, non questa sera! La Roma passa in vantaggio, il clima diventa surreale, perché anche chi, fino a quel momento non aveva creduto minimamente in una rimonta così difficile, complice il negativo risultato dell’andata, ora incomincia a sognare.
Le occasioni diventano molteplici per la squadra di casa, tuttavia per gioire ancora bisogna aspettare il 58esimo, quando De Rossi firma il rigore del 2-0 conquistato da uno strepitoso Edin Dzeko.
La tensione sale, i minuti scorrono inesorabilmente e la palla sembra che non voglia più entrare, sui volti dei tifosi traspare per la prima volta un velo di amara rassegnazione.
Si arriva così all’ 82esimo, quando Under su calcio d’angolo trova Manolas, che di testa la insacca alle spalle di Ter Stegen. È l’apoteosi.
Ma per dare il via ai festeggiamenti, occorre attendere il 90esimo, ma la Roma si difende egregiamente e riesce a conquistare una qualificazione storica.
Roma-Barcellona è stata molto di più di un quarto di finale di Champions League… Quella della Roma è stata un’impresa, per la grandezza dell’avversario e per il risultato che avrebbe dovuto realizzare ed è riuscita ad ottenerlo , e proprio questo ci insegna che nella vita le cose che sembrano ai nostri occhi impossibili sono così soltanto perché non ci crediamo fino in fondo.

Francesco Corsi V F