BREXIT

Il termine Brexit, composto dai termini “Britain ed “exit”, indica l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, così come sancito dal referendum che si è svolto lo scorso 23 Giugno 2016. La maggioranza del popolo, con il 51,9% , ha votato il “leave” rispetto ai restanti che con il 48,1% ha votato il “remain”.
Tale risultato ha sancito la chiusura definitiva verso una istituzione mai troppo amata, sottolineata anche dalla mancata adesione all’Euro da parte del Regno Unito. La prima conseguenza della Brexit sono state le dimissioni del premier Cameron.
Affinché il Regno Unito uscisse definitivamente dall’Unione Europea vi era bisogno dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che conferisce al Paese che vuole uscire dall’UE, due anni per concordare i termini della scissione. Theresa May, primo ministro dal 2016, ha avviato questo processo il 29 marzo 2017.
Con la vittoria del Leave il nuovo Governo inglese dovrà affrontare i malumori delle altre nazioni del Regno, Scozia su tutte, che con 69 voti a 59 ha approvato la richiesta del proprio governo di indire un nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito. Ricordiamo inoltre che, sebbene a livello nazionale, nel referendum di nove mesi fa, abbia vinto il no, in Scozia ha vinto nettamente il sì all’Europa, 62 a 38 per cento.
Il processo dell’uscita dall’Europa porterà in futuro instabilità sociale, politica ed economica con gli altri Paesi, che interpretano il voto a favore della Brexit come un duro attacco all’unità dell’Europa.

G. ARDUINI
G. HAKA
VG