ARTE e BIBBIA:Seminario di studi di Arte Sacra con Mons. Pasquale Iacobone.

Sabato 21 aprile 2018, presso la sede dell’Accademia di Belle Arti di Ferentino si è tenuto l’incontro conclusivo del seminario di Arte Sacra “Bibbia e Arte” in programma per l’anno accademico 2017/2018.
Hanno partecipato all’incontro, insieme agli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, gli alunni della classe 4F dell’ITE di Ferentino, accompagnati dalle professoresse Giuliani Francesca e Sordi Giuseppina.
Mons. Iacobone ha sottolineato che Bibba e Arte sono collegate tra loro, in quanto la Bibbia è un’opera d’arte in sé. La Bibbia e i Vangeli sono stati trasformati in opere di pregio, perché la dignità e la bellezza dei testi richiedono altrettanta bellezza nei materiali usati.
Nell’antichità i testi della Bibbia hanno avuto copertine estremamente preziose con oro, avorio, smalti e gemme. Erano il risultato di un lavoro incredibile, frutto di competenze e qualità che non sono più presenti negli artisti contemporanei. Ora si sta perdendo questa manualità e si tende a minimizzare tutto dietro l’uso della tecnologia. Bisogna recuperare il valore dell’artigianalità.
Nella seconda parte dell’incontro il relatore ha illustrato i tre modelli interpretativi di cui c’è bisogno per capire in che modo il testo biblico ispira le opere d’arte:
1. modello reinterpretativo e attualizzante , che consiste nell’interpretare un testo alla luce di Cristo attraverso simboli. L’acqua, ad esempio, simbolizza un elemento di transito come il diluvio universale che ci rimanda al cataclisma che ha rivoluzionato la terra anni fa e al Battesimo. Il diluvio è pertanto figura di Cristo che con il Battesimo crea la nuova umanità. Altri simboli sono la manna e il pane che collegano l’Antico al Nuovo Testamento.
2. modello degenerativo , che consiste nell’interpretare la Bibbia in modo non corretto. L’artista non può rappresentare correttamente un testo se lo ha interpretato nel modo sbagliato. Dal ‘900 ad oggi questo modello si è spinto oltre fino ad esagerare e usare la Bibbia per creare scandalo e per fare pubblicità.
3. modello trasfigurativo , che prende in riferimento la realtà del testo biblico, dando un plusvalore e facendo uscire potenzialità nascoste dell’opera. È il genio artistico che fa parlare un elemento anche poco significante, ma restando coerente con il testo.
Mons. Iacobone ha concluso il seminario parlando del valore della musica come mezzo per trasfigurare un testo in quanto riesce a farci percepire quello che un testo scritto non ci trasmette.

Cellitti Ilaria IV F

 

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