15 aprile 2016 – gli Studenti del primo biennio liceale incontrano Nando Tagliacozzo

Nando Tagliacozzo aveva 5 anni la mattina del 16 ottobre 1943: la sua famiglia viveva fuori dal ghetto, all’alba arrivarono i tedeschi che però bussarono dalla nonna e non a casa sua. Portarono via la nonna, di 80 anni, lo zio, il fratello del padre, di 43 e la sua sorellina, Ada di 8 anni. Non li avrebbe più rivisti.

Passarono prima due notti al Collegio Militare e poi salirono su quel vagone merci che li avrebbe portati ad Auschwitz.

Il resto della famiglia riuscì a sottrarsi alla cattura: Nando con la mamma e l’altra sorella furono accolti dal convento delle Suore del Preziosissimo Sangue, le suore di Maria De Mattias che li tennero fino al giugno successivo, nascondendoli dai rastrellamenti. Il padre fu ospitato da amici: ma proprio uno di quegli amici lo denunciò alla polizia fascista che lo arrestò. Sarebbe morto ad Auschwitz nell’ottobre del ’44, insieme ad altri duemila ebrei romani.

Questa l’esperienza della barbarie che Nando Tagliacozzo ha vissuto e continua a raccontare perché non acccada mai più simile brutalità di uomini contro altri uomini.